Exacom comptable Tunisie

  1. In materia di IRPP e IS

1.1. Contributo sociale di solidarietà (CSS) – persone giuridiche

Il disegno di legge prevede il proseguimento dell’aumento congiunturale dell’aliquota del contributo sociale di solidarietà (CSS) applicabile alle persone giuridiche.

Pertanto, le imprese saranno soggette a un’aliquota del 3% e del 4%, anziché all’aliquota ordinaria dell’1%, per gli utili realizzati negli esercizi 2025 e 2026.

Questa misura mira a rafforzare le risorse della sicurezza sociale e a sostenere il finanziamento delle politiche sociali dello Stato in un contesto economico ancora fragile.

(Art. 20)

1.2. Contributo sociale di solidarietà (CSS) – persone fisiche

Lo stesso approccio congiunturale si applica alle persone fisiche. L’aliquota del CSS è mantenuta allo 0,5% invece che all’1% per i redditi degli anni 2025 e 2026.

Questa riduzione mira ad alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie e a sostenere il potere d’acquisto dei contribuenti in un contesto inflazionistico.

(Art. 20)

1.3. Imposta speciale sugli utili delle istituzioni finanziarie

L’imposta speciale del 4% sugli utili realizzati da banche, istituti finanziari e imprese di assicurazione e riassicurazione è mantenuta e consolidata.

Il progetto elimina il carattere temporaneo di tale imposta, rendendola permanente.

L’obiettivo è garantire un contributo equo del settore finanziario, considerato uno dei più redditizi, al finanziamento del bilancio dello Stato.

(Art. 21)

1.4. Beneficio in natura – trasporto dei lavoratori

Il regime di esenzione dall’IRPP sul valore del beneficio concesso ai lavoratori per i servizi di trasporto tra il loro domicilio e il luogo di lavoro è esteso a tutte le società industriali, indipendentemente dalle loro dimensioni o dal loro settore di attività.

Questa misura incoraggia i datori di lavoro a farsi carico del trasporto del personale, migliorando così le condizioni di lavoro e la produttività.

(Art. 23)

1.5. Imposta sul patrimonio

Il campo di applicazione dell’imposta sul patrimonio è esteso a tutti i beni immobili, mobili e finanziari detenuti dal contribuente.

L’aliquota fiscale è aumentata all’1% per i patrimoni di valore superiore a 5 milioni di dinari tunisini (MDT).

Questa riforma mira a rafforzare l’equità fiscale aumentando il contributo dei patrimoni elevati alle finanze pubbliche.

(Art. 50)

 

  1. In materia di IVA, diritti di consumo, dazi doganali e altri diritti

2.1. Imposta di bollo sulle fatture dei grandi magazzini

Viene introdotta una nuova imposta di bollo sulle fatture emesse dai grandi magazzini, al fine di ampliare la base contributiva del settore commerciale organizzato:

  • 1,5 dinari per le fatture comprese tra 50 e 100 dinari,
  • 2 dinari per le fatture superiori a 100 dinari.

Questa misura mira ad aumentare il gettito fiscale senza gravare sui piccoli commercianti.

(Art. 21)

2.2. Imposta sul noleggio di automobili

Le società di noleggio veicoli saranno ora soggette a un’imposta fissa di 2 dinari per auto al giorno, calcolata sul prezzo giornaliero del noleggio.

Questo dispositivo consentirà allo Stato di regolamentare e tassare meglio questo settore in forte crescita, spesso soggetto a pratiche informali.

(Art. 21)

2.3. Riduzione dei dazi doganali sui pannelli solari

Al fine di promuovere gli investimenti nelle energie rinnovabili, l’aliquota dei dazi doganali sulle importazioni di pannelli solari è ridotta al 15%.

Questa misura rientra nella strategia nazionale di transizione energetica e incoraggia l’adozione di soluzioni ecologiche da parte delle imprese e delle famiglie.

(Art. 47)

2.4. Esenzione dall’imposta sui consumi per i veicoli ibridi

Le auto ibride importate saranno esentate dall’imposta sui consumi, il che consentirà di ridurre il loro costo di acquisto per i consumatori.

L’obiettivo è quello di promuovere la mobilità verde e ridurre le emissioni di CO₂ nel parco auto tunisino.

(Art. 49)

2.5. Aumento dell’imposta di registro sui trasferimenti immobiliari tardivi

L’aliquota dell’imposta di registro applicabile agli atti di trasferimento di proprietà, usufrutto, nuda proprietà o servitù presentati dopo la scadenza dei termini regolamentari è portata dall’1% al 3%.

Questa misura mira a incoraggiare i contribuenti a rispettare i termini legali di registrazione e a ridurre i ritardi amministrativi.

(Art. 51)

  1. Altre disposizioni

3.1. Estensione della fatturazione elettronica

Il sistema di fatturazione elettronica è esteso alle operazioni di fornitura di servizi, a complemento del settore commerciale.

Tale estensione rafforza la trasparenza delle transazioni, facilita il controllo fiscale e contribuisce alla lotta contro l’economia sommersa.

(Art. 56)

3.2. Razionalizzazione dell’uso del contante

Sono aboliti i vincoli relativi alla legalizzazione e alla registrazione dei contratti di cessione di immobili, fondi commerciali o mezzi di trasporto.

3.3. Incentivi all’assunzione di laureati

Lo Stato si fa carico dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che assumono laureati.

Questo incentivo mira a stimolare l’occupazione dei giovani laureati e a ridurre la disoccupazione strutturale in questa categoria.

(Art. 13)

3.4. Rivalutazione dei salari e delle pensioni

È previsto un aumento progressivo dei salari e delle pensioni per gli anni 2026, 2027 e 2028, secondo le modalità stabilite con decreto governativo.

L’obiettivo è migliorare il potere d’acquisto e preservare l’equilibrio sociale in un quadro di bilancio controllato.

(Art. 15)

3.5. Bonifica dei tassi di interesse sui crediti di investimento

Lo Stato garantirà una bonifica degli interessi pari alla differenza tra il tasso di interesse applicato e il TMM, entro il limite di 3 punti base, per i crediti di investimento contratti nel 2026 e nel 2027.

Questa misura mira a sostenere gli investimenti produttivi, incoraggiare la ripresa economica e ridurre il costo del finanziamento per le imprese.

(Art. 29)